L'Atlante lavoro descrive i contenuti del lavoro in termini di attività (task, compiti,…) e di prodotti-servizi potenzialmente erogabili nello svolgimento delle stesse attività descritte.

I contenuti del lavoro sono rappresentati, e resi navigabili, attraverso uno schema di classificazione formato da 24 settori economico professionali. La classificazione dei settori economico-professionali (SEP) è stata ottenuta utilizzando i codici delle classificazioni adottate dall’ISTAT, relativamente alle attività economiche (ATECO 2007) e alle professioni (Classificazione delle Professioni 2011), ed è interamente ad esse connessa. La classificazione SEP è composta da 23 settori più un settore denominato Area Comune. L’Area Comune raccoglie tutte quelle attività lavorative non caratterizzate in modo specifico da uno specifico settore come attività riguardanti: l’amministrazione, il marketing, la comunicazione e le pubbliche relazioni, gli affari generali, la gestione delle risorse umane,… In questo senso l’Area Comune è quindi da considerarsi come un addendum rispetto agli altri 23 settori di cui è composta la classificazione.

Nei diversi settori è possibile visualizzare i principali processi di lavoro a loro volta suddivisi in Sequenze di processo ciascuna contenente specifiche Aree di attività (ADA). Per ciascuna ADA viene visualizzata una scheda di dettaglio dei contenuti del lavoro che comprende l'elenco delle singole attività costituenti l'ADA e i prodotti e i servizi attesi (Risultati attesi) nonché i riferimenti ai codici statistici delle suddette classificazioni ISTAT. La descrizione dei prodotti e dei servizi attesi, quali esito dello svolgimento delle attività descritte nelle ADA, è in corso di elaborazione e procede settore per settore. Al momento attuale dunque, nella navigazione dell’Atlante, alcuni settori risulteranno già corredati di questi elementi informativi mentre in altri non sono ancora presenti. Con l’avanzare del lavoro, una volta terminate le elaborazioni di settore, Inapp procederà all’inserimento dei nuovi dati e quindi all’aggiornamento dell’Atlante.

L’Atlante, che costituisce l’elemento tecnico di riferimento principale per la composizione del Quadro nazionale delle qualificazioni regionali, è stato realizzato attraverso una ricerca intervento che ha dato vita a diverse fasi di lavoro, che hanno abbracciato un arco di tempo di circa due anni che va da giugno 2013 a giugno 2015. In una prima fase sono state messe a punto le metodologie e la banca dati, e sono stati importati i dati relativi ai diversi repertori di qualificazione regionale. Nella seconda fase sono stati elaborati i descrittivi dei contenuti del lavoro seguendo lo schema precedentemente indicato che vede l’individuazione in ciascun settore: dei processi di lavoro, delle sequenze di processo, delle Aree di attività (ADA) e delle attività. Le elaborazioni iniziali sono state realizzate dall’Inapp (istruttorie settoriali) successivamente verificate dalle singole regioni nei loro territori con esperti settoriali e di contenuto. Concluso l’iter di verifica con gli esperti, il Gruppo Tecnico, composto da Ministero del lavoro e regioni, ha proceduto alla validazione dei descrittivi di settore e quindi al suo definitivo inserimento nella banca dati.

La prima versione dell’Atlante, cioè quella non ancora contenente la descrizione dei prodotti-servizi (risultati attesi), si compone complessivamente della descrizione di: 80 processi di lavoro, 785 Aree di attività e circa 5400 Attività.

La seconda versione dell’Atlante, comprensiva dei risultati attesi, sarà resa disponibile entro il 2017.

In prospettiva al fine di rendere sostenibile lo sviluppo e l’aggiornamento dei contenuti del lavoro descritti nell’Atlante, è stata allestita, nell’ambito della banca dati, una specifica funzionalità volta ad alimentare ed accompagnare, con modalità trasparenti, semplificate e sistematiche, l’aggiornamento evolutivo del sistema. Tale funzionalità prevede la consultazione a distanza di soggetti a diverso titolo interessati e informati delle evoluzioni del mercato di lavoro in termini settoriali e/o professionali, così come previsto nell’Allegato 4 (Procedure per l’aggiornamento e la manutenzione del Quadro di riferimento nazionale delle qualificazioni regionali) del decreto interministeriale del 30 giugno 2015 (a riguardo consulta: Opera con noi – inviaci proposte).

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