Il Repertorio nazionale è stato istituito in Italia con il Decreto Legislativo n.13 del 16 gennaio 2013. Secondo il Decreto il Repertorio […costituisce il quadro di riferimento unitario per la certificazione delle competenze, attraverso la progressiva standardizzazione degli elementi essenziali, anche descrittivi, dei titoli di istruzione e formazione, ivi compresi quelli di istruzione e formazione professionale, e delle qualificazioni professionali attraverso la loro correlabilita' anche tramite un sistema condiviso di riconoscimento di crediti formativi in chiave europea].

Il repertorio nazionale è costituito da tutti i repertori dei titoli di istruzione e formazione, e delle qualificazioni professionali rilasciati in Italia da un Ente titolare o rilasciati in esito ad un contratto di Apprendistato.

Il Decreto indica quali Enti titolari: il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano; il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; il Ministero dello sviluppo economico e le altre autorità competenti in materia di certificazione di competenze riferite a qualificazioni delle professioni regolamentate (articolo 5 del Decreto legislativo n. 206 del 9 novembre 2007).

Il Repertorio nazionale, così come istituito dal Decreto Legislativo 13 del 2013, ricompone dunque il sistema di qualificazioni rilasciate in Italia in riferimento ai seguenti sottoinsiemi: Università; Scuola Secondaria; Istruzione e Formazione professionale; Quadro nazionale delle qualificazioni regionali; Apprendistato; Professioni.

In base alle indicazioni del Decreto, l’Inapp ha raccolto, a partire dal 2013 su mandato del Ministero del lavoro e delle Regioni, tutte le qualificazioni rilasciate nei diversi Repertori, ad eccezione del sottoinsieme di qualificazioni relative all’Università e alla Scuola Secondaria, per le quali Inapp è in attesa di un mandato esplicito da parte del Comitato Tecnico Nazionale (CTN). Il CTN, istituito ai sensi del Decreto Legislativo 13 del 2013, e presieduto dai rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, ed è composto da rappresentati di tutti gli enti pubblici titolari.

Operativamente l’Inapp ha raccolto le qualificazioni contenute nei repertori dell’Istruzione e Formazione Professionale e nei Repertori regionali, in collaborazione con il Gruppo tecnico, composto da rappresentanti del Coordinamento delle regioni, delle Regioni e del Ministero del Lavoro. Il Gruppo Tecnico ha operato su mandato degli Assessori regionali componenti la IX Commissione, in base ad un piano di lavoro sperimentale siglato nel luglio 2013 e approvato in via definitiva a gennaio 2014. Il Gruppo Tecnico è stato successivamente istituzionalizzato con il Decreto interministeriale del 30 giugno 2015 aggiungendo alle Amministrazioni preesistenti anche il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca.

Relativamente invece al Repertorio delle professioni per l’apprendistato professionalizzante, la raccolta dei profili contenuti nei Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) è avvenuta su mandato dell’Organismo Tecnico, costituito a norma del Decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, composto da rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, delle Regioni, designate dalla Conferenza Stato-Regioni e dalle Organizzazioni rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro.

La raccolta sistematica dei profili per l’apprendistato professionalizzante è avvenuta con un lavoro congiunto con le Parti sindacali e datoriali di categoria firmatarie dei CCNL e in stretto raccordo con lo stesso Organismo Tecnico.

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